Freschi..... oppure in barattolo
Naturalmente un tartufo fresco è migliore! Ma un tartufo in barattolo ben cucinato può portare a dei risultati lo stesso buoni! Detto ciò, se i nostri tartufi freschi sono disponibili, non occorre esitare...
Ecco perché TARTUFOfrancia vi consiglia di procurarvi i tartufi freschi da dicembre a marzo, per un sapore più intenso; e di consumare i tartufi in barattolo fuori stagione, per assaporarli tutto l'anno.
Quando si acquista un tartufo fresco, come tirarne fuori la parte migliore?
Un tartufo è una riserva di profumi... ma questi si volatilizzano con una straordinaria facilità. Occorre dunque in ogni momento prendere delle precauzioni per trattenerli. Inizialmente, non lasciare i tartufi freschi all'aria aperta. La cosa migliore è conservarlo in frigorifero in un recipiente chiuso (con tappo o vaso) con un foglio o due di carta assorbente, in cui si può conservare per una decina di giorni.
Ma per dei piatti con uova, riso, o patate, è meglio mettere da uno a due giorni prima i tartufi con l'ingrediente che dovrà accompagnarlo in un recipiente chiuso, affinché quest'ultimo si impregni dell'aroma del tartufo. Durante la degustazione, il profumo del tartufo sarà ancora maggiore!
Tartufi in barattolo: quale categoria per quale utilizzo?
Per una presentazione fra le più raffinate, sia con un tartufo intero, sia con dei magnifici strati di tartufo, solo la categoria 1a scelta vi soddisferà. Potrete con essa realizzare un piatto di prestigio che avrà come ingrediente principale, il diamante nero della cucina francese.
La categoria Pezzi è perciò che la riguarda ideale per le insalate, i ripieni, le omelette... in cui i tartufi devono assolutamente essere tagliati a pezzi.
La categoria Pezzetti è sufficiente per ogni piatto che non abbia bisogno di fette intere. Ad un prezzo ragionevole, potrete realizzare delle ottime uova strapazzate, delle tartine, dei paté... Il gusto e l’aroma del tartufo saranno ancora più presenti grazie ai piccoli pezzi di tartufo.
Cucinare i tartufi
Per preservare tutte le qualità olfattive e gustative, il tartufo non deve subire una cottura troppo lunga. Aggiungere a piacere il tartufo nella ricetta qualche istante prima del termine della cottura. Consumarlo crudo resta il modo migliore per gustarlo !
Come conservarlo ?
Il modo migliore per conservare un tartufo per lungo tempo è congelarlo. Il profumo e il gusto saranno quasi gli stessi di un tartufo fresco.
Un altro buon modo per evitare che si ossidi consiste nel metterlo in un piccolo vaso, immerso in grasso d'oca o di anatra e di conservarlo al fresco. Si può anche metterlo nell'olio. Ma attenzione, occorre dell'olio di mais oppure di vinacciolo, un olio senza gusto. E poi, non bisogna soprattutto che ci sia più olio che tartufo nel vaso. Quest'olio rilsulterà poi meravigliosamente profumato e squisito per preparare un'insalata.
Non dimenticate inoltre che si possono conservare i tartufi in barattolo per tre anni...
Occorre pelare un tartufo ?
Il tartufo è un elemento d'eccezione pieno di ricchezze. Anche se il suo interno possiede un gusto migliore rispetto alla scorza, TARTUFOfrancia consiglia di non pelare i tartufi. La scorza e il suo interno sono cresciuti insieme, ed è l’insieme che offrirà tutta la ricchezza degli odori e dei sapori del tartufo. Tuttavia se preferite pelare i tartufi, non gettate soprattutto le bucce: conservatele in un vaso d'olio, saranno deliziose in un'insalata profumata con quest'olio.
Che cosa si abbina meglio a un tartufo ?
La patata, il riso, l’uovo, oppure la pasta captano perfettamente il gusto potente del tartufo. Ma ci sono anche degli aromi e dei sapori che rivelano ancora maggiormente il suo profumo. Tutto ciò che è insaporito con aglio per esempio. Se preparate un’omelette ai tartufi, cominciate sfregando un po' la terrina con uno spicchio d'aglio, vedrete! C'è anche il cipollino, la cipolla, il porro. Crudo, in un'insalata, anche il sedano crudo lo mette in risalto. È poi c'è il parmigiano che, in piccola quantità, agisce come un rivelatore del tartufo. Se preparate dei maccheroni ai tartufi non dimenticatelo!
Lavorare il tartufo per una migliore presentazione e un aroma più intenso
Occorre evitare l'ossidazione, ma anche evitare l'utilizzo del passaverdure.
Schiacciare il tartufo con la forchetta permette di schiacciare le spore che sono di una straordinaria ricchezza olfattiva. E poi, con la forchetta, si ottengono dei pezzi disuguali che risvegliano la sensibilità del palato e ci permettono di gustarla in modo migliore.
TARTUFOfrancia propone anche il passaverdure che vi permetterà di ottenere degli strati sottili regolari per una presentazione più raffinata, e vi permetterà anche di tritare il tartufo per liberarne il potente aroma.
Ma la presentazione più sontuosa sarà quella in cui verrà presentato il tartufo intero intatto...